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Tra i soggetti macro più interessanti, da fotografare nella stagione estiva, ci sono sicuramente le farfalle.

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Nikon D800; Nikkor 70-200 AFs f4; moltiplicatore Afs  1,4; f 16, 1/125, iso 400; flash sb 600. Alla focale di 200 mm, con il moltiplicatore si raggiungono i 280 mm, si aumenta l’ingrandimento, mentre la distanza minima di messa a fuoco rimane invariata. L’alternativa sarebbe stato l’utilizzo di un 200 mm o 180 macro.

Nelle ore più calde e nelle giornate soleggiate sono attive e spesso in movimento. Al calare della sera, oppure al mattino presto, sono, invece, più statiche e più semplici da fotografare. Nelle giornate di pioggia sono più difficili da trovare, ma non volano e si possono fotografare con calma. Parliamo, quindi , di immagini di macro fotografia, oppure di close up (foto a soggetti piccoli, con moderato ingrandimento). L’ideale è utilizzare un ottica macro, con focale tra i 100 e i 200 mm. In questo modo si ottengono immagini con un buon ingrandimento, senza avvicinarsi eccessivamente al soggetto (disturbandolo), come succederebbe con ottiche di focale più corta, che necessitano di scattare da più vicino, per ottenere analogo ingrandimento.

La messa a fuoco si effettua sull’occhio del soggetto. Per avere una profondità di campo estesa, è necessario utilizzare un diaframma molto chiuso, intorno a f 11 o f 16. Il tempo di posa, sarà conseguentemente lungo, a meno che non ci sia moltissima luce ambiente. E’ vero si possono alzare gli iso, per ottenere un tempo di posa più veloce, ma si perde in qualità generale dell’immagine e si causa soprattutto il problema del rumore digitale.

Una soluzione sarebbe quella di utilizzare il flash, in modalità “fill in”, mischiando luce del sole, con luce artificiale. In pratica si setta la fotocamera in M, il diaframma chiuso, tipo f16, e si imposta il tempo di posa che segnala l’esposimetro, in base al diaframma e agli iso scelti. Il lampo aiuta a “fermare” il soggetto e ad eliminare il mosso dello stesso. Per ottenere, con il flash, lo sfondo illuminato come il soggetto e non nero, suggerisco di utilizzare il tempo di posa che segnala l’esposimetro. Un metodo di lavoro può essere quello di misurare l’esposizione, settare diaframma e tempo e poi accendere il flash. Attenzione che se il tempo di posa è troppo lento, otterremo lo sfondo illuminato come il soggetto, ma è probabile che il movimento della farfalla, o il nostro, ci restituiscano un soggetto totalmente mosso. Se gli insetti sono veloci è opportuno settare un tempo di posa veloce, diciamo dal sessantesimo al duecentocinquantesimo di secondo.

Cesare Re

www.recesare.com

www.fotopercorsi.com

Workshop Macro – Fotografia: Centro Parco Ticino Ex Dogana di Tornavento (Lonate Pozzolo – VA)

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