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Le foglie sono un soggetto classico per foto macro o di close up. Sono un soggetto piuttosto semplice. Per non essere banali è opportuno cercare situazioni di luce particolari o diverse. Spesso, però, la luce non è quella che stiamo cercando o, comunque, non aiuta a rendere l’idea della foto che abbiamo previsualizzato. La luce artificiale, quindi, può essere elemento interessante e rendere diverso il risultato. Molte immagini di macro o di close up, infatti, si scattano con il flash. La luce artificiale serve soprattutto per fermare il soggetto o per modificare la luce naturale, quando questa non è adatta al tipo di foto che vorremmo ottenere, perché, per esempio, molto flebile, oppure il soggetto si trova in ombra; il flash diviene, quindi, necessario. Nelle immagini di questo post, il lampeggiatore è stato utilizzato per bloccare il soggetto, altrimenti mosso dal vento e per modificare la temperatura di colore della luce. Per scatti di questo genere, anche una minima brezza, rende il soggetto mosso. In linea generale, maggiore è l’ingrandimento e maggiore è il rischio di mosso. Foto simili, richiedono l’utilizzo di diaframmi chiusi, per massimizzare la profondità di campo, con conseguenti tempi lunghi. Alzando gli iso, si potrebbero ottenere tempi di posa più brevi, però avremmo un aumento del rumore digitale e immagini meno sature e meno contrastate. In questo scatto è evidente la presenza della dominante calda, in netta contrapposizione alla luce fredda del lampo. Sulla parabola del flash è stata, infatti, fissata una gelatina ambrata, detta anche cto che conferisce allo scatto una piacevole tonalità simile a quella del tramonto.

fogli colorati da mettere sulla parabola del flash, gelatina colorata in termine fotografico
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Ecco alcune gelatine da fissare sulla parabola del flash. Si agganciano tramite un elastico. Queste sono di buona qualità, tarate alla giusta temperatura di colore. Sono della “ROUGE, photographic design, Santa Cruz California. Servono a modificare la temperatura di colore della luce del flash. Spesso le foto, con il lampeggiatore, risultano troppo fredde. Una gelatina ambrata, come quella che si vede in primo piano, rende la foto “molto calda”, con una dominante riconducibile a quella di un tramonto, come nelle foto di questo post.
gocce d'acqua su foglia
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La tonalità normale, con il lampo del flash e senza l’aggiunta della gelatina ambrata sulla parabola, a differenza della foto successiva.
gocce d'acqua su foglia
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In questa foto, a differenza della precedente, è stata usata una gelatina ambrata, per modulare la luce del flash e renderla più calda, sino ad assumere una sorta di tonalità tramonto. Entrambe con Nikon D810, Nikkor 105 2,8 afd; f16, 1/200, iso 100, Matrix, Treppiede; Flash Sb800 (separato dalla fotocamera), la seconda con gelatina ambrata (CTO), la prima senza modificatori di luce.

Tecnica

  • La fotocamera è sempre da piazzata su treppiede, sia per ottenere uno scatto fermo e nitido, sia perché i movimenti e le varie regolazioni del cavalletto obbligano a maggiore attenzione e concentrazione.
  • La messa a fuoco, nella maggior parte di questi casi, é sulle gocce più vicine.
  • Generalmente si usano diaframmi chiusi, tipo f 16, in modo da avere profondità di campo estesa e la luce del lampo del flash non troppo forte. Altrimenti il soggetto sarebbe risultato troppo chiaro, sovraesposto in gergo fotografico.
  • Gli iso, in questo caso, sono 100. Si usano sempre iso molto bassi, sia per ottenere elevata qualità di immagine, senza rumore digitale, sia per ottenere un lampo del flash non troppo forte, proprio come per la regolazione del diaframma sopra descritta.   
  • E’ meglio separare il flash dalla fotocamera, in modo che si possa orientare il lampo nel migliore dei modi. Col flash sulla slitta si avrebbe il lampo frontale. Meglio posizionare la luce lateralmente. Ci sono appositi cavetti dedicati o flash comandati a distanza.
  • Per queste foto, il tempo di posa è di 1/200 di secondo. E’ un tempo veloce, in modo che il soggetto risulti fermo, nonostante la presenza di una certa brezza. In questo caso, la luce del flash era superiore alla luce ambiente. Quindi sullo sfondo, dove il lampo non poteva arrivare, la foto risulta essere scura. E’ normale che sia così. Per ottenere lo sfondo illuminato come il primo piano, sarebbe stato necessario mischiare la luce del flash con la luce ambiente.

Usando il flash, come si fa a ottenere lo sfondo illuminato come il primo piano ?

  • Volendo, sarebbe stato sufficiente impostare la fotocamera in M (altrimenti alcuni automatismi influirebbero sul sincro flash).
  • Iso bassi. (tipo 100).
  • Misurare l’esposizione, impostando un diaframma chiuso (tipo f16) e il tempo di posa relativo.
  • Poi si accende il flash (in TTL), come se si stesse esponendo la foto, senza il lampo.
  • Si scatta la foto.
  • Se il soggetto è troppo chiaro, allontanare il lampo, oppure chiudere ulteriormente diaframma o abbassare gli iso, se possibile.
  • Parlerò del flash, in maniera approfondita in post successivi. Per ora questo è un buon metodo, veloce e semplice, per ottenere il primo piano illuminato, come lo sfondo.

Illuminatori a LED

Ad oggi, esistono anche degli illuminatori a led, a luce continua, interessanti per questo tipo di foto. La luce è molto fredda, ma si può scaldare con appositi filtri ambrati, in genere forniti a corredo. Sonno più facili da controllare, ma sono molto limitati, come potenza e consumano notevolmente le batterie.     

foglia con gocce e sfondo nero
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Particolare di foglia. Nikon D810, Nikkor 105 2,8 afd; f16, 1/200, iso 64, Matrix, Treppiede; Flash Sb800 (separato dalla fotocamera), con gelatina ambrata (CTO).

Cesare Re

www.macro-fotografia.it
www.recesare.com
www.fotopercorsi.com
www.trekking.it/blog/fotografare
333.93.59.262; recesar@libero.it

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