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Eccolo, il cavolo. Una fotografia del cavolo, così come è, senza alcuna interpretazione che si vedrà, invece, nelle immagini successive. Nikon D810; micro Nikkor 60 2,8 AF; 1/40 sec; f/11; ISO 200; treppiede. Ripresa in pianta. Immagine poi ritagliata in formato quadrato, per evidenziare la simmetria. del soggetto.

Macro fotografia: Foto del cavolo

Un soggetto semplice, con molti spunti fotografici

Di Cesare Re

Se la macrofotografia è una delle tipologie fotografiche più complesse e con più regole e dogmi è anche un genere che non richiede grande sforzo per trovare i soggetti per le nostre immagini, a meno di non cimentarsi alla ricerca di qualche raro insetto o di specie botaniche molto specifiche. A volte basta una fioriera, magari uno spazio sul balcone di casa e il gioco è fatto. E proprio in questo senso, nella stagione invernale, un’idea interessante può essere fotografare i cavoli ornamentali. In un qualsiasi vivaio ben fornito potrete scegliere tra quelli bianchi e quelli fucsia. Belli entrambi. Da fotografare, secondo me, sono meglio quelli fucsia. Comunque entrambi si prestano per delle buone macro.  Insomma…il risultato sarà sicuramente una “foto del cavolo”, nella migliore accezione del termine, però.  

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Ecco l’esemplare bianco. Anche in questo caso, la ripresa è in pianta, dall’altro, usando il treppiede. Nikon D810; Micro Nikkor 60 2,8 AF; 1/125 sec; f/11; ISO 200

Punto di messa a fuoco e profondità di campo

Nella fotografia di fiori, una delle prime regole è scegliere con precisione il punto di messa a fuoco che è sempre, o quasi, sui pistilli. In questo caso, però, i pistilli non ci sono. La procedura diventa, quindi, un po’ più libera. Il punto di messa a fuoco è uno e soltanto uno, in fotografia. Scegliamo con cura dove focheggiare e regoliamo poi la profondità di campo, col diaframma, chiudendolo per aumentarla e aprendolo, per diminuirla. Proprio così, non sempre è necessario avere una profondità di campo estesa, anche se i crismi classici della macro tendono a questa scelta espressiva. Per i cavoli, possiamo anche ragionare diversamente, e non solo per loro. A volte si ottengono immagini suggestive anche con diaframmi aperti, giocando sugli sfocati, ottenendo foto soffuse e quasi oniriche. Da ricordare che più ci avviciniamo al soggetto e più la profondità di campo diminuisce. Più la nostra focale è lunga e più la profondità di campo diminuisce.   

macro fotografia con goccia di acqua
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Nikon D810; micro Nikkor 70-180 4,5/5,6; focale 180 mm; 1/60 sec; f/16; ISO 100. Treppiede. Messa a fuoco sulla prima goccia d’acqua. Diaframma molto chiuso per ottenere una profondità di campo elevata. Flash Nikon SB800

Composizione

Le regole di composizione, o meglio “i consigli di composizione” (come li definiamo nei corsi di FotoPerCorsi), sono le stesse della fotografia in generale e della macro nello specifico. Per forma estetica, se si scatta all’intera pianta, il cavolo rende molto nel formato quadrato, per una questione di simmetria, e soprattutto ripreso in pianta, insomma dall’alto, come si può ben apprezzare nei primi due scatti di questo post. Mi piace anche l’idea di definire la foto quadrate precedenti come un’immagini zenitali, citando il grande Massimo Sestini (perdono!), celeberrimo fotografo italiano. Lui di certo non scatta foto del cavolo, però!

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Classica composizione con la goccia d’acqua, nel punto di forza classico della regola dei terzi.
Nikon D810; micro Nikkor 70-180 4,5/5,6; focale 180 mm 1/60 sec; f/16; ISO 100; Flash Nikon SB 800

Ottiche e altri strumenti  

Sempre efficaci le ottiche macro con focali tra i 60 e 100 mm, ma anche di focali diverse. Visto che il soggetto, nella sua interezza, non è certo piccolo si possono usare anche altri tipi di obiettivi, per esempio il classico zoom 70-200 o similari. Sicuramente avvicinandoci molto al soggetto potremo offrire un punto di vista diverso e interessante. Anche le lenti addizionali possono aiutare ed aumentare l’ingrandimento, se non possiamo usufruire di un obiettivo macro. Bene anche moltiplicatori di focale e tubi di prolunga. Così scatterete foto del cavolo e foto del tubo! Scherzi a parte, se vi interessa l’uso di lenti addizionali, tubi di prolunga e moltiplicatori di focale, ne ho parlato in questo articolo: Macro Fotografia.    

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Ecco il soffietto, per ottenere ingrandimenti straordinari. Foto da Cell: Nikon D810; Soffietto Nikon PB6; Micro Nikkor 60 2,8 AF; Flash SB800. Impossibile scattare senza il flash, sia per evitare il mosso. Il flash, infatti, serve anche a “congelare” (fermare) il soggetto e ad annullare eventuali vibrazioni dell’insieme fotocamera e soffietto. La messa a fuoco, l’esposizione diventano due procedimenti totalmente manuali, lenti e macchinosi.

Foto scattata con il soffietto

goccia d'acqua su fiore
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Piccolissima goccia d’acqua su foglia di cavolo ornamentale. Parliamo di una goccia con un diametro di 2,3 mm. L’ingrandimento è possibile solo usando il soffietto. Nella foto precedente, si vede il backstage di questa immagine. Nikon D810; Soffietto Nikon PB6; Micro Nikkor 60 2,8 AF; Flash SB800, posto vicinissimo al soggetto, a causa del fattore di assorbimento della luce del soffietto.

Doppia esposizione in ripresa

Immagine soffusa, quasi flou, ottenuta direttamente in ripresa. E’ più semplice di quanto non sembri. Ecco come è stata scattata:

  • fotocamera su treppiede.
  • diaframma f16 per avere una buona profondità di campo.
  • sulla Nikon D810 è stata selezionata la doppia esposizione, in modo da ottenere una foto singola dalla fusione di due scatti.
  • si scatta la prima volta, con messa a fuoco precisa, nel centro del soggetto.
  • si scatta la seconda volta, con messa a fuoco all’infinito.
  • la fotocamera “fonderà” le due esposizioni insieme, generando un file NEF (raw di Nikon).
  • volendo è anche possibile variare il diaframma, tra uno scatto e l’altro, oppure si può scattare con due focali diverse. L’interpretazione, in questa tecnica, è piuttosto libera.
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Eccola la doppia esposizione, in ripresa. Nikon D810;
Micro Nikkor 70-180 4,5/5,6; focale 70 mm; 1/4 sec; f/16; ISO 100; treppiede.

Foglia verde

Oltre ai colori fucsia e bianco, ci sono anche foglie verdi che consentono una certa variazione sul tema, come nel caso della foto seguente.

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Nikon D810; Micro Nikkor 70-180 4,5/5,6; focale 180 mm; 1/60 sec; f/16; ISO 64. Treppiede. Flash Nikon SB 800.

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